POLITICA

2013
1
Maggio
Nella città di Giuseppe Di Vittorio

 

1° Maggio. Festa dei lavoratori.

Giorno dell’anno consacrato al ricordo di quanti hanno sacrificato la loro vita per combattere soprusi di ogni specie.

Giorno in cui tutti i lavoratori hanno il diritto di non andare a lavorare.

In passato era tassativo partecipare alla sfilata per le vie della città fino all'arrivo sotto il Palo della Cuccagna.

Tutti dovevano aderire, tutti dovevano celebrare il 1° maggio.

A Cerignola c’è stata la consueta sfilata del 1° maggio.

C’erano i sindacati e le istituzioni.

Tutti con la loro bandiera o con il loro foulard da sventolare al vento.

C’era anche il “Partito”…

C’era il Sindaco e l’assessora regionale, con i soliti “domestici” al seguito.

Nessuno si è preoccupato di chi mancava all’appello

Nessuno si è premurato di tutelare quei lavoratori a cui è stato impedito di far festa.

L’importante era essere in prima fila alla sfilata mica, ad esempio, accorgersi che a pochi passi dal corteo le saracinesche di un noto supermercato erano regolarmente aperte, come un qualunque altro giorno.

Ci si preoccupa dei lavoratori solo quando c’è da chiedergli il voto mica quando bisogna difenderli dal despota di turno.

Figuriamoci se il despota è pure amico di chi governa.

Una amministrazione coscienziosa avrebbe condotto il corteo dinanzi all'entrata del supermercato per solidarizzare con chi stava dentro a lavorare anche il giorno della festa dei lavoratori.

Una amministrazione negligente e che vuole solo apparire sfila per le vie del centro infischiandosene altamente di cosa accada altrove.

Tutto questo nella città di Giuseppe Di Vittorio.

Tutto questo al tempo di Giannatempo sindaco.

E Peppino questo non ve lo perdonerà mai!

Lionetti Antonio

MP LA CICOGNA





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