POLITICA

2013
3
Giugno
Tre anni di nulla: Giannatempo certifica il fallimento

Dopo tre anni di… nulla…, anche Giannatempo certifica il proprio fallimento, mettendo in cantiere, con i tempi (lunghissimi) ed i modi  (bizantini ) che gli sono propri, un rimpasto di Giunta… ”per il rilancio” della attività amministrativa.

Rilancio? Di una attività mai decollata! Che per tre anni e passa si è barcamenata tra guasti inenarrabili e sconce

passività.

Un pezzo alla volta, e non ci riferiamo certo solamente alla vendita di suoli ed edifici comunali, la città è stata appaltata a terzi.

Ora a prenditori con appetiti disumani. Ora a società, della consistenza di un batuffolo di cotone, dalla spregiudicatezza senza limiti.

La città è degradata in uno stato deplorevole.

Con tre quarti della Giunta in sonno totale (Merlicco, Spione, Palladino); con il desaparecidos Ruocco; e con gli altri assessori alla caccia del tema

“interessante”.

Cimitero, per Mennuni; “soldi al pallone” per De Cosmo.

Giannatempo prende atto che in tre anni e mezzo non ha combinato un fico secco e annuncia il rilancio, con un programma di fine legislatura.

Che ridere.

Con Ricambio Generazionale stiamo rileggendo il programma elettorale di

Giannatempo: una lettura esilarante. Presto andremo in piazza per una rilettura pubblica: per ricordare ai  cittadini quel che il “nostro” aveva promesso. Da morire dalle risate.

Ora si rilancia, che cosa?

Fine legislatura si avvicina.

In Consiglio Comunale Giannatempo ha annunciato, la scorsa settimana, che non si ricandiderà; il CHE RENDE PIU’ CHE SICURO CHE CERCHERA’ IL SECONDO MANDATO, con buona pace del dottor “risotto al gorgonzola” e delle suoi sogni impossibili.

Si tratta di preparare la futura campagna elettorale, tentando di onorare alcune cambiali, per poter essere autorizzato a firmarne altre, in cambio di voti e di finanziamenti.

All’ordine del giorno ci saranno, dunque, Tamma, l’Albergo Moderno, il Cimitero, Via Torino.

Un po’ di mattone sparso e poco altro.

La città può attendere.

In pericolo le sedioline del sempre più stralunato Palladino, del fantasma di Ruocco, del solito docile e remissivo Merlicco, che va e viene come un fattorino d’hotel.

In pista di lancio… per il rilancio… orribile solo a dirsi, il ritorno di  Pokemon, oppure la sempre allerta Licia Morra, ormai habitué del pronto intervento a pochi mesi dalla fine.

Dietro le spalle il nulla, all’orizzonte il nulla.

Giannatempo ha un avvenire, interamente alle sue spalle.

 

Mp LA CICOGNA





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