POLITICA

2013
11
Giugno
Caso Curiello: troppa confusione.

Premesso l’augurio che Natale Curiello risolva al più presto e nel modo a Lui più favorevole il problema, che lo ha posto al centro delle cronache in questi giorni, occorre fare un po’ di chiarezza sulle conseguenze che queste vicende avranno sul Consiglio Comunale della Città.

Evito di citare norme ed articoli (chi vuole può verificare), mi limito a ricordare che, se un consigliere comunale è raggiunto da una ordinanza cautelare, che ne limita la libertà e la possibilità di partecipare alle riunione del Consiglio, questi viene automaticamente sospeso dalla carica con decreto del Prefetto.

Decreto che è tempestivamente intervenuto.

Una volta cessato l’impedimento – esattamente quello che è successo a Curiello – la sospensione viene revocata ed il consigliere comunale reintegrato nella sua carica.

Quello che succederà – se non è già successo – visto che la misura cautelare applicata a Curiello è stata dal GIP di Melfi sostituita con una diversa misura, che non impedisce a Curiello di esercitare il proprio mandato di consigliere comunale.

Non ci sarà nessuna sostituzione di Curiello con il primo dei non eletti, come inesattamente è stato scritto da più parti.

Nelle more Curiello ha rassegnato le dimissioni da Presidente del Consiglio. Questo comporta che, sostituito alla Presidenza Curiello, momentaneamente, dalla Vice avv. Loredana Lepore, il Consiglio Comunale dovrà eleggere un nuovo Presidente.

Nulla vieta al Consiglio di rieleggere Natale Curiello.

La Cicogna reputa, però, questa scelta – annunciata con molta superficialità e senza alcuna idonea riflessione dal PDL per bocca del Suo capogruppo –  una strada impercorribile.

Ci asteniamo dall’esprimere le ragioni di questa inopportunità, perché solamente una totale indifferenza per la autorevolezza delle istituzioni rende non conosciute queste ragioni.

Non c’è chi non consideri che –se questa sarà la decisione di Curiello – egli potrà, al più, continuare a sedere in Consiglio, ma certamente non è consigliabile, sotto nessun aspetto, che continui a presiedere il Consiglio Comunale.

Non riesco a trovare parole più “delicate” e “riguardose” (per la persona) per segnalare una necessità politico – istituzionale di irresistibile forza.

Altro non v’è da aggiungere.

A Curiello il M.P. La Cicogna non ha espresso solidarietà, come tutti hanno avuto modo di rilevare e notare, non per insensibilità verso la persona, ma per “educazione” nei confronti delle istituzioni, tra le quali c’è anche la Magistratura, esattamente come vi sono gli Enti Territoriali.

I piani sono distinti e tali devono rimanere.

Quello personale, in riferimento al quale ho aperto questo scritto con un augurio sincero; quello istituzionale, che richiede che Curiello faccia, come ha già fatto, un opportuno passo indietro.

Aggiungo che, le dimissione da Presidente erano praticamente automatiche, visto che, sospeso dal Prefetto come Consigliere, Curiello meno che mai avrebbe potuto continuare ad essere Presidente del Consiglio.

Al più è da registrare, con apprezzamento, che le dimissioni sono state praticamente contemporanee alla applicazione della misura.

Nessuno si sogni, ora, di tirarlo per la giacchetta, inducendolo ad un inopportuno passo in avanti.

Le persone intelligenti non hanno bisogno di tante parole.

Purtroppo, in questi casi, troppa gente da fiato alla bocca, senza conoscere le regole e senza fare le indispensabili valutazioni istituzionali.

Spero che – almeno in questo caso – il buon senso prevalga.

 

Franco Metta

M.P. La Cicogna.





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