POLITICA

2013
2
Ottobre
Elena, per favore...

ELENA, PER FAVORE, TIENI A BADA IL RAGAZZOTTO

Michele Longo è come un bambino, alle prese con un giocattolo nuovo.

Fa il capogruppo e si sente tutto eccitato.

L’anno scorso ci fece stare per tutta una serata sotto le finestre di un Notaio, che doveva ricevere le dimissioni dei consiglieri di opposizione e di quelli del GAM.

Che ovviamente non si presentarono.

Adesso è un’altra volta in fregola: vuole la mozione di sfiducia contro Giannatempo con le firme delle opposizioni, cioè con un numero di firme, che non servono a fare cadere Giannatempo.

In compenso servono a compattare il fronte della Amministrazione, che troverà per fronteggiare la mozione, quel minimo di unità, costituita dalla volontà di non andare a casa.

E così avremo fatto un bel lavoro, pro Giannatempo.

Che, invece, lasciato a se stesso, dovrà domare le mille ambizioni, i segreti desideri, le sfrenate voglie dei suoi, di quelli di centro e compagnia cantando.

QUALCUNO PUO’ DUBITARE CHE LA CICOGNA NON VOGLIA IL GIANNA?

QUALCUNO PUO’ DUBITARE CHE ANCHE IL PD NON LO VOGLIA?

NESSUNO.

Ma a che diavolo servirebbe una mozione di sfiducia delle opposizioni, se non a dare forza a Giannatempo per imporre a tutti i suoi, anche ai recalcitranti, un voto a suo favore?

Per favore, spiegateglielo a Longo.

E datemi il nome di quell’incosciente che gli ha regalato il “Piccolo Politico”.

Era meglio, il “Piccolo Chimico”.

 

Franco Metta

M.P. La Cicogna





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