POLITICA

2013
19
Ottobre
Chi deve temere la nostra Rivoluzione

Il cambiamento che la Cicogna propugna è veramente totale e radicale.

Noi vogliamo cambiare la classe dirigente.

Noi vogliamo cambiare il metodo di selezione.

Riportare in auge valori smarriti negli ultimi venti anni:

Competenza, capacità, efficienza, onestà, disinteresse personale.

Praticare una etica amministrativa rigorosa nelle decisioni e nei

comportamenti.

Mettere il cittadino, e quello meno favorito in particolare, al centro del nostro interesse.

Vogliamo estirpare clientele e parassitismo.

Praticare un nuovo approccio con la Città e i suoi problemi.

Evocare e concretizzare quello che abbiamo più volte definito un Rinascimento morale, sociale, culturale ed economico di Cerignola.

Questa sarà inequivocabilmente una Rivoluzione.

La parola, per quanto appropriatamente usata, potrebbe indurre a timori, che subito dichiarerò infondati.

Le rivoluzioni, solitamente, dividono, separano, spaccano.

La nostra sarà dolce, perché farà l'esatto contrario.

Metterà gli uni accanto, non contro, gli altri.

In una coinvolgente mobilitazione che prima che politica, sarà spirituale: di sentimenti e di intenzioni.

Su questo corpo cittadino, infestato da parassiti; abituati a vivere sfruttando la cosa pubblica; succhiando le risorse vitali della Città; interverremo con profilassi spietata.

Via tutti e, nei tutti, quelli che di questo degrado politico e amministrativo si sono avvalsi per i propri affari, per lo sfruttamento intensivo del potere a proprio vantaggio e in danno della Città.

Costoro faranno bene a temere la nostra Rivoluzione.

Nessun altro.

Ogni altro soggetto di questa Rivoluzione si gioverà.

Tornerà equità ed imparzialità nella amministrazione.

Il merito sarà privilegiato,on altro.

La amministrazione avrà occhi per tutto, orecchie per tutti, concederà opportunità pari a tutti, innescherà processi competitivi virtuosi.

Con la prassi del consentire, favorire, aiutare tutto quanto sia legalmente utile alla Città; con l'entusiasmo del fare, che ci auguriamo contagi tutti e tutto.

Chi è abituato al favoritismo, alla raccomandazione, all'approfittamento, tema la nostra Rivoluzione!

Per gli altri questa sarà dolce, amica, conveniente.

Perché si tornerà a ciò che il Cittadino, qualunque sia la propria condizione sociale ed economica, si attende da chi amministra, ispira e dirige il contenitore nel quale sarà chiamato ad esprimersi.

Quello che inesorabilmente sconfiggeremo sono quelle condotte che la gente perbene rifugge e condanna.

Del resto, è scritto: non prevalebunt.

E così sia!

 

Franco Metta

M. P. La Cicogna





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