POLITICA

2014
13
Marzo
La favoletta

Ho voglia di raccontarvi una favola.

Un giorno, in uno strano paese chiamato “CAOSLANDIA”accadde una cosa stranissima, una Buona Famiglia svolgeva tanti servizi per Principe del paese, accompagnava i bambini di questo a scuola, li portava in ospedale per fare le cure, li assisteva sempre e nell’assistere ci metteva tutta se stessa. In compenso, il Principe dava una somma di denaro mensile alla Buona Famiglia che tanto si prodigava.

Ma nacque un problema, uno di quei tanti classici problemi di CAOSLANDIA. I bambini accuditi erano  figli del Principe ma, al tempo stesso, figli anche della Principessa che la Buona Famiglia mai aveva visto, mai aveva conosciuto, parlato, ascoltato, stretto la mano.

Sapete, anche di fronte all’amore genitoriale a CAOSLANDIA si guardava sempre il denaro.

Cosa successe?

Il Principe e la sconosciuta Principessa avevano doti e beni separati e decisero di fare un patto, un accordo: Per i servigi offerti dalla buona famiglia il Principe pagava l’intera somma alla medesima  e la Principessa si impegnava a restituire il 40% della somma al Principe. Si strinsero la mano,misero le firme sulla pergamena dell’accordo, bevvero il caffè e si salutarono.

La buona famiglia lavorava, accompagnava i bambini a scuola, in ospedale per le visite, li accudiva ma non riscuoteva i suoi servigi. Dopo alcuni mesi il Principe scese dalla carrozza e, con tono nobile e composto, versò una somma, non l’intero importo ma solo il 60%. La buona famiglia, alla vista di quel misero compenso chiese spiegazioni. Il Principe, scocciato di dover spiegare a chi non fosse del suo rango, si limitò a rivelare l’accordo siglato con la Principessa e poi aggiunse che, essendo la Principessa ritardataria nei pagamenti, quando avrebbe ricevuto quel 40% lo avrebbe reso alla Buona Famiglia.

La buona Famiglia dopo tanti e tanti mesi di lavoro pagato solo in parte era intenzionata a non fare più nulla per i bambini… ma essendo una Buona Famiglia continuò a lavorare per non lasciare quei piccoli soli, non accuditi, non assistiti.

Se chiedessi ai bambini: CHI NON HA AVUTO UN COMPORTAMENTO ESEMPLARE?

Loro direbbero:

1.       Il Principe:  Perché non è stato leale con la Buona Famiglia, lui doveva versare a questa l’intero importo come da accordo fatto con la Principessa;

2.       La Principessa: Perché non ha versato quel 40% al Principe;

CHI, INVECE, HA SEMPRE MANTENUTO UN COMPORTAMENTO ESEMPLARE?

Loro direbbero senza dubbio la Buona Famiglia.

Purtroppo coloro che dovrebbero dare il buon esempio finiscono sempre con l’essere l’esempio da non dover mai seguire.

Nella vita reale CAOSLANDIA è Cerignola, il Principe è l’Amministrazione Comunale, la Principessa è l’ASL,  la Buona Famiglia è la Cooperativa Sociale che gestisce il trasporto dei bambini diversamente abili a Quarto di Palo per le cure.

 

Luca Colopi

Mp La Cicogna





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