POLITICA

2014
30
Luglio
Tra venditori, ci intendiamo.

Provo a ricapitolare.
C'e' quello in tivu' che vende "non sogni, ma solide realtà".
Ci sono io, che vendo fumo.
C'e' Vitullo, intendo Vitullo minor, che lascia le impronte digitali su ogni "vendita".
Peccato che di solito non venda roba sua.
Ma roba comunale.
Ci sono le Sue chiare impronte digitali sulla famigerata vendita dell'ex Mulino Tamma.
Curata dal giovin virgulto, ovviamente senza che in questo suo ruolo abbia avuto peso e rilevanza la sua presunta influenza sulla amministrazione comunale e sulle future varianti, poi, puntualmente approvate.
Riferibile al "minor" anche la vendita a Via Monte Rosa.
Una "sola" pazzesca, rifilata ad un ingenuo amico, che oggi fa causa al Comune, non ha versato un euro e, anzi, pretende pagamenti di danni.
Sul parcheggio del GM, gratta gratta, spunta il minor, a difendere l'operazione, a sputacchiare veleno in giro.
Ma - dubbio atroce - non era De Cosmo lo sponsor di Celestino Daloiso?
Che sia cambiato qualcosa?
Che abbiano fatto staffetta?
Quel che e' certo e' che il Comune non ci guadagna nulla.
La edilizia residenziale e' di la' da venire.
Ma Vitullo si irrita e, nel suo piccolo, si incazza.
Poco male, me ne faro' una ragione.
Su quel parcheggio, chi vivra' vedra'.
Non sarebbe la prima volta che Daloiso resta con un palmo di naso, nonostante la Sua affannosa ricerca di sponde politiche.
Stranamente Vitullo minor non ci dice nulla sul trasferimento di volumetria dell'Albergo Moderno.
Si puo' fare?
Gli hanno chiesto un parere?
Lui e' d'accordo?
Domande legittime, di un venditore di fumo.
Ciao, minor, sorridi e stai sereno.
Ancora qualche mese...

Franco Metta.





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