POLITICA

2014
1
Settembre
Saremo capaci di tanta impresa?

Amici miei,
bentornati, bentrovati, benrimasti.
Comunque sia, mi auguro che abbiate trascorso giorni di riposo sereni e lieti.
L'1 settembre, lunedi',  questa sera per intenderci, se cosi' Vi piacera' fare, potremo riprendere le nostre riunioni settimanali.
Riposati, con la mente fresca e le idee chiare.
I giorni di relax non servono solamente a ricaricare le nostre " pile ", ma anche a riflettere ed a immaginare.
Il futuro.
E fosse solamente il Nostro, sarebbe il meno.
Ognuno di Noi sa quel che desidera per se' e per i propri cari e facilmente immagina e prepara quel che serve.
Il problema si complica quando gente come Noi e' impegnata a immaginare e preparare un futuro migliore, non solo per se' e per coloro che ha a fianco nella propria vita, ma il futuro di una Citta', che amiamo e che vogliamo fortemente migliorare, cambiare, proiettare in una nuova dimensione.
Diciamocelo francamente: quando dal privato passiamo al collettivo, le vene dei polsi tremano.
Sarebbe ipocrita negarlo.
Ce la faremo?
Saremo capaci di tanta impresa?
E' una meta ambiziosa,ma senza ambizioni, senza sogni, si vive maluccio.
Ritengo sia giusto interrogarsi su quel che sapremo fare, su quanto ci costera' farlo.
E' giusto chiedersi se saremo all'altezza.
E', io credo, sacrosanto rispondersi di si'.
Che ce la faremo.
Dobbiamo farcela.
Certo ci sono le elezioni di mezzo.
Elezioni da vincere.
Ma non come fine del nostro operato, ma come mezzo per poter incidere, come vogliamo, in positivo, su tutte le realta' e le problematiche della nostra Citta'.
GuardateVi intorno.
Siamo l'unica possibilita' di cambiamento e di miglioramento.
Non ci sono alternative.
O Noi o la palude piatta, stagnante e puzzolente che ha ridotto Cerignola ai minimi termini.
Questo rende la nostra sfida ancora piu' importante; direi decisiva.
E,dunque, occorre gettare nell'impegno tutto quello che sappiamo fare.
E non solo.
Studiare, prepararci, anche rispetto a quel che dobbiamo predisporci, migliorandoci a fare, per essere all'altezza del compito.
Ci siamo.
Otto mesi, forse meno, forse poco piu', ed il momento atteso sara' arrivato.
Atteso non come traguardo, ma come passaggio e mezzo per iscriverci alla gara piu' importante: quella che portera' al cambiamento di questa citta' o al fallimento di ogni speranza, di ogni attesa.
Ognuno di Noi abbia ben chiara in testa questa condizione.
Non e' di Noi singoli o di Noi gruppo che si tratta.
Ma della Citta' nostra,dei nostri figli,della gente che ci vive.
E, perche' no, della gente che ci ha vissuto prima di Noi e che, ne sono certo, ci guarda e ci attende alla prova.
Significa che ognuno di Noi e' chiamato ad esprimere totalmente ogni Sua potenzialita'; ad esprimere il meglio di se stesso; tutto con la massima disponibilita' a guardare, non solo a se stessi e alle proprie legittime aspettative, ma al collettivo e a quanto sia necessario sacrificare ad esso, anche le proprie convenienze, opportunita', ambizioni.
Non sara' facile.
Ma ci alleniamo da cinque anni. Come atleti che per un tempo quasi pari attendono le Olimpiadi.
Per, poi,esprimere in un lasso di tempo breve, tutto quello che si sono allenati a fare.
Allenati per vincere, ma non per conquistare una medaglia  da mettersi al collo, ma per guadagnarsi il diritto di provare a scrivere una pagina nuova e fulgida nella storia di questa Citta'.
A me pare di capire che Tutti, ma proprio Tutti, siamo ben pronti, allenati, mentalmente programmati a fare quel che cinque anni fa' decidemmo di fare.
Riscattare il futuro della Nostra citta'.
Farla Rinascere.
Cambiamento e Rinascimento.
Fanno rima.
Ma non e' un caso.
Buon lavoro, amici miei.
Ucch viv'l.

Franco Metta





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