POLITICA

2016
15
Marzo
CASO DUSSMANN - SI DENUNCIA IN PROCURA NON SU FACEBOOK. MA SGARRO NON LO SA

Continua la becera e strumentale polemica sulla questione mensa; la Dussmann Service, una azienda di dimensioni macroscopiche che opera anche nel settore di ristorazione scolastica, pochi giorni fa ha mandato una email al Sindaco, al ViceSindaco e al dirigente preposto (dott.ssa Dettori), nella quale si dice impossibilitata a partecipare alla gara, già bandita poco più di un mese fa, per l’affidamento del servizio di refezione scolastica di Cerignola. Denuncia presunte irregolarità e, si suppone, eccessive “clausole restrittive” (si chiamano così in gergo tecnico). La email, a quanto pare, è giunta anche a…Tommaso Sgarro. A titolo di “capo dell’opposizione” ci fa sapere Lui.

La vicenda non mi è affatto chiara, onestamente. Se un’azienda ritiene che la redazione di un bando di gara risulti in contrasto con la normativa di riferimento, richiede chiarimenti al Dirigente preposto, se i chiarimenti non si dimostrano soddisfacenti si ricorre al TAR, si segnala all’ANAC, si denuncia in Prefettura e perché no, in Procura. Invece la Dussmann Service che fa? Manda una email al Sindaco e al (suo riferimento?) politico Tommaso Sgarro. Molto strano.

Le due note diffuse tra ieri ed oggi dal Segretario cittadino del Partito Democratico, sono insite di errori marchiani e grossolane contraddizioni. Ieri Sgarro parlava di “inesattezze del bando”, oggi parla di reato. Però non specifica quale, punta il dito verso non si sa chi, non precisa chi sarebbe l’artefice di tale reato (forse il dirigente che ha redatto il bando?), parla di complicità e di connivenza del Sindaco, allude imprudentemente al fatto che si conosca già il vincitore…solo per creare caos e clamore.

Se di “notizia di reato” si tratta, è bene che il consigliere Sgarro vada in procura a denunciare. Non si sa chi, ma è bene che lo faccia. Se invece, molto più banalmente si ritiene che il bando è troppo restrittivo, sono altri gli organi competenti. La Dussmann Service farebbe bene a rivolgersi a quegli organi. Anche se sulla materia, la giustizia amministrativa (Consiglio di Stato, precisamente) ha già avuto modo di esprimersi nel Settembre del 2015, dichiarando la legittimità dei bandi di gara con clausole più restrittive della legge. Illegittimi, secondo il Consiglio di Stato, sono quegli adempimenti che risultano “illogici e sproporzionati” e non rispondenti “a finalità di interesse pubblico”.

Mi auguro che questi squallidi tentativi di destabilizzare l’ambiente, in un periodo importante come questo (siamo a gara in corso) terminino qui. Noi stiamo amministrando questa Città e lo stiamo facendo in modo responsabile ed onesto. Se qualcuno è convinto del contrario, ricordo che le denunce (quelle vere!) non si fanno sui giornali o su una piattaforma virtuale, quale è Facebook. Il “tanto peggio, tanto meglio” vive ancora; tutto quello che gran parte di questa Città fa per rialzare la testa, è bilanciato da ciò che fa una piccola parte per fargliela riabbassare. Più si sprofonda e meglio è. Hanno perso le elezioni nel 2015, continuando così le perderanno anche nel 2020.

                                                  Benedetto Terenzio

                                    Gruppo Consiliare del Cambiamento





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