POLITICA

2012
3
Aprile
MANDRONE… FOREVER

 

“Non ho potuto occuparmi del problema della sicurezza cittadina, perché, come sapete, sono stato occupato dalla crisi della maggioranza”.

Con questa frase – testuale – il Gianna ha fotografato il bilancio di due anni di non amministrazione.

A questo bilancio, sintetico e veritiero, si potrebbe aggiungere un’altra riflessione, questa volta mia personale: “Ma abbiamo sempre trovato il tempo per sistemare le questioni che stanno a cuore ai nostri amichetti”.

Questa volta tocca a Mandrone, Comandante – sfortunatamente per noi – del nostro Corpo dei Vigili Urbani.

La delibera è la nr. 90 dell’8 marzo scorso.

La Giunta, assente Ruocco, ma questa non è una notizia, ha abolito un po’ di posti di dipendenti (che scarseggiano), per inventarsi la carica di Vice Comandante dei Vigili Urbani, senza sforare nel bilancio.

Destinata a Peppino Mandrone, terzo della santissima trinità: Gianna, Reddavide, Mandrone, appunto.

Mandrone è da sempre preoccupato.

Il suo posto da dirigente è in pericolo costante.

Resta fino a quando ci saranno i suoi compagnucci inseparabili.

Ma appena costoro saranno giustamente travolti dalla scontentezza dei cittadini, il suo posto da dirigente inevitabilmente salterà.

Ecco che è necessario diventare “dipendente” comunale e come tale non licenziabile.

Un passo indietro, ma per restare in eterno.

Forever, appunto.

Questo ha fatto la Giunta.

Dimentica di tutte le sciagurate imprese del nostro Comandante.

Che chiude le strade cittadine, ad un cenno del suo amichetto Reddavide, per consentire un più agevole svolgimento di feste private.

Che diventa un divo della tivvù, a Striscia la Notizia.

Che alla vigilia del concorso, passa la serata a casa di una delle concorrenti, comportamento, come ognuno vede, corretto ed in criticabile.

Si aboliscono posti in organico utili, per inventarsi un inutile, vice Comandante.

Aumentano gli ufficiali di un esercito inesistente ed inconsistente.

Ma gli amici vanno sistemati.

Beffati i quattro del GAM, che volevano l’azzeramento dei dirigenti.

Inutile la pattuglia dell’U.D.CAP, che chiedeva le dimissioni di Mandrone.

Questi contano come il due di coppe, quando briscola è denari.

Del resto è questa la filosofia della Giunta.

Obbedienza per Donatone; ossequio ai clienti di De Cosmo; favori per i compagni di merenda.

Continuino a borbottare i Gam e gli UDCAP. Loro continuano a fare quel che vogliono.

Regalando alla città Mandrone: forever, questa volta.

 

 

Franco METTA.





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