POLITICA

2012
28
Agosto
PROROGHE, SEMPRE PROROGHE A PALAZZO DI CITTA'.

 

 

Correva l’anno 2011, era di autunno.

Il nostro Sindaco assicurò:

“E’ l’ultima volta che prorogo la gestione di servizi per il Comune; la struttura tecnica predisponga le gare: dall’anno prossimo basta proroghe”.

Annunciava il frottolaio magico  il ritorno alla trasparenza.

Tutto fasullo; come sempre, un puro annuncio, non seguito da fatti concreti.

Il servizio di manutenzione degli immobili comunali è stato puntualmente prorogato in favore delle solite note, ditte Chieti ed Italtecno.

La illuminazione pubblica? Prorogata alla ditta Di Cataldo.

Così i servizi per il cimitero.

Persino per i bagni pubblici della villa.

TUTTO PROROGATO.

Scelta obbligata? Affatto! Scelta di comodo!

Ma se anche fosse: perché il Sindaco mente alla città annunciando la fine del regime delle proroghe?

Che dura dalla precedente legislatura: ennesimo terreno amministrativo rispetto al quale si può costatare la perfetta continuità tra amministrazione del PD e amministrazione del PDL.

Identiche e precise.

Eppure questa volta qualcosa si era mosso.

La Cicogna ci critica pesantemente – si diceva al terzo piano – questa volta non possiamo prorogare”.

Naturalmente non erano le nostre critiche che preoccupavano.

C’erano altri imprenditori, impazienti di “mettere soldi per il pallone”, che pressavano perché si desse un taglio a queste continue proroghe.

Gli imprenditori minacciati della mancata proroga si sono allarmati.

Qualcuno di essi ha, persino, (con una faccia tosta  veramente incredibile) invocato il nostro intervento politico, perché… il Consorzio Lavori e Servizi  aveva ottenuto, a trattativa privata, lavori per… due mila euro…

Si scandalizzava per due mila euro chi da anni lucra su proroghe senza fine e senza gare.

E si continuano ad accumulare crediti nei confronti del Comune, da usare come arma di ricatto nel caso le proroghe vengano ad interrompersi e qualcuno decida, follemente, di tornare alla normalità, alla legalità, alla trasparenza.

Quell’abisso di degrado economico e amministrativo in cui ci avevano sprofondato Gianna 1 e Valentino, sta diventando sempre più cupo, nero, profondo.

Non si salva un settore della vita comunale!

E le proroghe oggi decise, sono già scadute.

Sono state deliberate a luglio e scadevano ad agosto. Andranno prorogate fino a fine anno e poi per l’anno prossimo ancora.

Oltre alle fandonie del Sindaco, dovremo sorbirci il pianto greco dei prorogati: tutti in perdita, tutti penalizzati;

TUTTI INFALLIBILMENTE INTERESSATI A VEDERSI PROROGARE L’INCARICO, CHE MALEDICONO E CHE DEFINISCONO IMPRODUTTIVO E PASSIVO.

Intanto il Gianna accumula chiacchiere e debiti.

Tanto, poi, lascerà il buco a chi verrà: e Lui sa bene che toccherà ad altri la Sua fallimentare eredità.

 

Franco Metta

MP La Cicogna.





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